Perché continuiamo ad essere convinti che ci debba necessariamente servire uno strumento per soddisfare una necessità che non esiste? Pensiamo per esempio alla sigaretta. Tutti noi sappiamo quanti danni provochi il fumo. Lo sappiamo perché i caratteri cubitali sul pacchetto non ci lasciano dubbi. Mentre lo scartiamo leggiamo che il fumo uccide ma la nostra mente decide in un batter baleno di rivolgere il suo pensiero altrove perché quella scritta è diventata ormai familiare. Tutti sappiamo che fumare provoca il cancro ma chissà come mai continuiamo a farlo. Il perché lo spiega molto chiaramente Allen Carr, un accanito fumatore inglese che dopo molteplici tentativi è riuscito a smettere di fumare e ha voluto diffondere il suo metodo attraverso la pubblicazione di un piccolo ma efficace libro edito da Ewi. Un testo tradotto in 25 lingue e che ha venduto quasi nove milioni di copie nel mondo, di cui 200000 solo in Italia, il cui titolo è "E' facile smettere di fumare se sai come farlo". Appunto, se sai come farlo. Molti di noi sostengono che possono smettere quando vogliono. Ma non ce la faranno mai se non diventano consapevoli di quello che la nostra mente ci sta portando a fare. Quella mente che non siamo in grado di dominare. Proprio quella che ti regala la convinzione fasulla di aver BISOGNO a tutti i costi di sfogare emozioni positive e negative al tempo stesso attraverso uno strumento dannoso. Ma come è possibile che un unico mezzo possa servire a rilassarci quando siamo sotto pressione, a vincere la noia o a calmare la rabbia e allo tempo diventi indispensabile anche nelle situazioni completamente opposte. Si, perché fumiamo anche quando siamo felici, eccitati, in compagnia, insomma quando stiamo bene. Siamo riusciti a far diventare la sigaretta la nostra compagna di vita. Ma vi rendete conto che è proprio questa falsa compagna di vita che ci aiuterà a terminarla? Trovo interessante il quesito che Allen Carr pone al lettore chiedendogli se attraverserebbe la strada ad occhi chiusi. Voi lo fareste? Io personalmente no. E non credo di dovervi spiegare il motivo. Un altro paragone sempre citato nel libro, su cui mi sono soffermata a riflettere, è stato quello del tubo di scappamento dell'auto. Voi vi mettereste ad aspirare il fumo che ne esce? Non so perché, ma qualcosa mi dice che non lo fareste. E allora perché il tubo no e la sigaretta si? Sono la stessa cosa. Identica. Solo che la sigaretta, grazie a questa società, è diventata il simbolo della donna sofisticata e dell'uomo di potere e se non fumi sei uno sfigato. Sfido qualunque sfigato a iniziare a fumare e diventare un uomo di potere. Non è la sigaretta che ci porta ad ottenere il successo, siamo solo noi (come direbbe il grande Vasco). E' la nostra mente che dobbiamo imparare a domare attraverso la forza interiore che ci appartiene, perché solo cosi riusciremo a raggiungere il traguardo della nostra unica e preziosissima vita, che non merita di certo di essere spezzata da una potente nemica come la sigaretta!
Autore: funixste
|
|
| Commenti |
zomuzco
Il tabagismo è una dipendenza da sostanza psicotropa, come l'alcol e le droghe, condivide gli... |
SdM
zomuzco ha perfettamente ragione, la nicotina presente nelle sigarette infatti stimola i neuroni... |
zomuzco
Io sono un fumatore con diversi tentativi di smettere, ancora non mi sono rivolto ai servizi... |
|
LEGGI TUTTI |
|
|
News di attualità
L'arco e il teatro...
Orange è una piccola città della Provenza...
The Dome - Stephen...
"The Dome" è l'ultimo romanzo di Stephen...
Perché una "sana"...
Ormai le cosiddette linee guida per una...
Tutti contro, ma...
Il tema pubblico centrale in questo periodo...
IL GAMBERO DI...
Il gambero di fiume è una specie a rischio...
|