IL TORNEO
Il grande spettacolo del medioevo.
I PRIMI TORNEI
Molti manoscritti, splendidamente miniati, ci presentano dettagliati resoconti dei tipici tornei medievali. Le origini stesse del torneo sono tuttavia immerse nell'oscurità. Le fonti iniziano a citare tornei a partire dall' XI secolo, riferendosi a essi come -hastiludia-, letteralmente "giochi di lancia". Dal momento che proprio nell' XI secolo iniziò a diffondersi un nuovo modo di combattere con la lancia saldamente impugnata dal cavaliere che la serrava sotto l'ascella destra, possiamo dedurre che lo sviluppo di tali hastiludia fosse stato connesso a pratiche addestrative richieste dal nuovo modo di combattere. Lo svolgimento dei primi tornei assomigliava effettivamente alla guerra reale: opposte schiere di cavalieri si battevano in giganteschi spazi aperti fuori dalle città, armati di tutto punto. L'unica differenza rispetto alla guerra vera era che lo scopo principale non era quello di uccidere il nemico, ma di prenderlo prigioniero intascando notevoli somme per la sua liberazione. Quei primi tornei non avevano quindi un carattere di spettacolo ma prevalevano le esigenze addestrative vere e proprie. A essi prendevano parte cavalieri provenienti dall'intera Cristianità (-vénants-, coloro che accettavano la sfida), richiamati dalle sfide lanciate dai -ténants-, gli organizzatori. Ben presto, la violenza di tali tornei incorse nelle proibizioni della Chiesa che, a partire dal 1130, scomunicò i partecipanti e ne proibì la sepoltura cristiana. Ma questo non arrestò il successo del torneo, sempre più diffuso.
IL TORNEO TRADIZIONALE.
Con l'andare del tempo i rituali del torneo furono sempre più codificati e i partecipanti furono vincolati al rispetto di regole e norme scritte. Nel XIII secolo furono distinti due tipi di tornei: uno che prevedeva l'uso di armi da guerra (-à outrance-), l'altro da condursi con armi appositamente concepite per non uccidere (o almeno per limitare i rischi), come lance con la punta sostituita da una coroncina di ferro, spade senza punta, mazze di legno (queste armi erano dette -à plaisance-). Il torneo si spostò dalle campagne alle città; furono allestiti spazi appositi con palchi e tribune per il pubblico: il torneo si era ormai affermato come una nuova forma di spettacolo. Anche la Chiesa ne dovette prendere atto e nel 1281 ritirò scomuniche e proibizioni.
Autore: SirAntony